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Isole Eolie

Le sette isole offrono ai diportisti un ventaglio di diverse opportunità: dalla vita semplice di  Filicudi, alla mondanità di Panarea, alla rigogliosa vegetazione di Salina, alla  cultura di Lipari, alla bellezza del vulcano di Stromboli ed ai faraglioni di Vulcano.L'estremo sud dell'arcipelago è segnalato dal faro di Vulcano, posto a Punta dei Porci, al livello del mare, su una torre alta, sita su un edificio a due piani, tutti bianchi. All'estremo nord si trova il faro di Strombolicchio, mentre Capo Faro a NE di Salina è segnalato da un altro faro posto su una torre ottogonale. Anche Panarea è segnalata da un faro posto su Punta Peppemaria. 

Il passaggio tra Vulcano e Lipari è molto stretto ed, in alcuni casi, mare e vento possono creare difficoltà per la navigazione. SALINA, sen'altro la più verde delle isole Eolie, è famosa per le sue piante di capperi e i suoi vigneti di Malvasia e domina l'arcipelago con una zona montuosa composta da due antichi vulcani: il Monte Fossa delle Felci (962 m) e il Monte dei Porri (860 m). Vi sono complessivamente quattro approdi. Santa Marina, che è lo scalo principale dell'isola dove si trova più facilmente posto e tutti i servizi, compreso il carburante in banchina, ha due moli banchinati; quello di sopraflutto in direzione SE, ha in testata il dente di attracco di traghetti. Tra i due moli c'è il pontile per gli aliscafi che divede la banchina in due tratti: quell onord riserato ai pescherecci e quello sud alle imbarcazioni da diporto. Nel pittoresco bordo di pescatori di Rinella, c'è un pontile banchinato solo sul lato est, con fondali dai 0,50 ai 4 metri. A Malfa possono ormeggiare solo piccole imbarcazioni facendo attenzione agli scogli affioranti. Mentre a Capo Faro può essere utilizzato solo come temporaneo ridosso per la pericolosità degli bassi fondali.
L'isola di LIPARI è la più estesa delle Eolie ed è riconoscibile dal largo per la massiccia presenza del Monte Chirica (m 602) e del Monte S. Angelo (593 m). Il Monte Pelato invece è noto in tutto il mondo perché tutto ricoperto di pomice che viene lavorata ed esportata. Molti i centri abitati: Lipari, il più importante, si stende tra le insenature di Marina Lunga e e Marina Corta, divisa dall'Acropoli fortificata nel 1400. Da non mancare una visita al Museo Eoliano dove, in ben 25 sale, si possono ammirare le documentazioni delle civiltà che si sono succedute sulle isole. Non esiste un vero e proprio porto, ma varie località danno un ormeggio accettabile. Le principali sono: Marina Corta, composto da due darsene contrapposte, e solo un'esigua parte del molo di sud-est è riservata al diporto. Il porticciolo di Sottomonastero si sviluppa a nord di Marina Corta a partire da Punta Scaliddi. E' composto da diverse banchine e da un pontile di 65 metri riservato al diporto che assicura circa 50 posti barca con un buon ridosso con venti dal 3° e 4° quadrante. Il porto rifugio di Pignataro, costituito da un molo foraneo con fondali da 3 a 5 metri a cui si possono ormeggiare anche le barche da diporto, offre il ridosso migliore, specie per i venti del 1° e 2° quadrante. Canneto è invece riparato dai venti del 3° e 4 quadrante ed ha un pontile a cui si attraccano i traghetti.

Solo 800 metri di canale separano Lipari da VULCANO e dai suoi faraglioni. L'isola è divisa in tre parti: Vulcano Piano a circa 400 metri di altezza, ricca di vegetazione caratterizzata da ginestre; Vulcano Porto, la parte pianeggiante dove attraccano le navi e su cui incombe il cratere formato dall'ultima eruzione verificatasi tra il 1888 ed il 1890; e infine Vulcanello, sorto dalle acque nel 183 a.C. e su cui si formarono i crateri che si trasformarono nell'istmo che lo lega all'isola, che dà corpo alle due insenature maggiori. Tra sabbie finissime, formazioni rocciose, laghetti sulfurei ed acque ribollenti, l'isola presenta paesaggi unici.

 I diportisti, compatibilmente con le navi di linea, gli aliscafi e le navi commerciali, possono ormeggiare in banchina al Porto di Levante. E' vietato invece ormeggiare all'approdo del Gelso, tra Punta dei Porci e Punta Bandiera, ad un pontile in muratura lungo 30 metri e largo 11 metri destinato solo all'evacuazione dall'isola in caso di esplosione vulcanica.
L'isola di PANAREA, sicuramente la più nota per la sua vita notturna e la mondanità, ha una forma ellittica ed è costituita da un'elevata dorsale che ha la sua cima più alta nel Pizzo del Corvo di 421 metri, sormontata da una croce. Il principale approdo dell'isola si trova al centro della costa orientale, nei pressi di Punta Peppemaria a San Pietro e è denominato Scalo Ditella. Qui troviamo un molo in cemento lungo 97 metri e largo 10 m munito di bitte e anelli da ormeggio. L'ancoraggio è vietato entro un raggio di 200 metri dalla testata del molo per non causare intralcio ai mezzi di linea in manovra; i diportisti possono ormeggiare alla banchina sul lato Nord.
La più settentrionale delle isole, e forse la più suggestiva, per il suo vulcano perennemente attivo e alto 926 metri, è STROMBOLI. Dalle tre bocche eruttive escono in continuazione massi incandescenti e lapilli infuocati che rischiarano la notte e rotolano rumorosamente verso il mare lungo la Sciara del Fuoco: uno spettacolo unico.
Due gli approdi dell'isola: Ficogrande e Scari. Nella Cala di Ficogrande si trova un molo riservato alle navi traghetto; nella rimanente banchina è consentito l'ormeggio ai natanti da diporto, prestando attenzione ai bassi fondali e al pontile semidistrutto dalle mareggiate. A Scari esiste un molo commerciale, la cui testata è riservata ai traghetti ma dove si può trovare posto in banchina.
Discorso a parte va fatto per Alicudi e FILICUDI; quest'ultima domina con il Monte delle Felci alto 774 m ed è tipica per la sua vegetazione lussureggiante di felci (da cui prende il nome). A nord di Capo Graziano si trova un'insenatura denominata Porto in cui è stato realizzato un pontile di cemento lungo 55 m munito di bitte che permettono l'ormeggio a piccole imbarcazioni.
ALICUDI, per la sua posizione, per la mancanza di ormeggi e di zone ridossate, rimane la più isolata delle Eolie. A Scalo Palomba è stato recentemente realizzato un pontile di attracco riservato alle navi traghetto. E comunque in caso di cattivo tempo il mare si alza parecchio ovunque e l'isola non presenta ridossi.